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Per fortuna i miei sponsor mi aiutano a gestire ogni situazione… anche una partenza improvvisa!

L’idea di venire a Tenerife a girare in bici mi girava in testa da tempo. Già parlando con più di un amico avevo espresso questo desiderio. Era difficile trovare la stagione giusta. In estate e primavera, così come per la maggior parte dell’autunno non ho la possibilità di perdere due week end poiché sono spesso impegnato con i corsi e gli eventi, le prenotazioni, le attività collaterali personali e di Raida Come Mangi. L’inverno sembrava la stagione ideale ma questo sembrava non finire mai considerando anche il trasferimento da Torino a Genova, mia nuova casa ufficializzato solo una settimana fa e ancora da finire. Mi ero già rassegnato all’idea di posticipare il mio viaggio a data da destinarsi. Ecco poi la chiamata… Enrico di Mystic Freeride tra una parola e l’altra si lascia sfuggire un “sai che si parlava di Tenerife questa estate?… io ed un ragazzo del team andiamo dal 17 al 24 Gennaio… se non hai da fare vieni!”. Altro che da fare: ma se ti arriva un avviso di comparizione, non puoi non andare in tribunale. Visto che Enrico è proprio un avvocato, e che la domanda suonava tanto come una raccomandata con ricevuta di ritorno, ho dovuto accettare mio malgrado.

 

 

Ok, prendo i biglietti al volo, per fortuna Ryanair vola su Tenerife sud e dal loro sito si può customizzare al meglio il proprio viaggio. Trovo posto sul volo che prenderanno anche i due mistici, prenoto una valigia extra da 15kg (meglio viaggiare comodi e non avere scherzi in aeroporto), prenoto il bagaglio bici. Tutto pronto. Check in online e via. Non passa nemmeno un pomeriggio che ho già il biglietto da presentare al gate!

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2.30H per Bergamo, attesa, 4H di aereo. Alla fine in mezza giornata si arriva. Non è il trail dietro casa ma ormai muoversi è davvero semplice!

 

Il mio fido Damper 650b è stato venduto e di norma in questa stagione monto una Carve 7, bici da enduro ma più pedalabile e vicina al trail riding. Perfetta per Tenerife. Poichè i ragazzi del team FRM dovevano provare i vari modelli di MDE per dare le proprie preferenze e per apportare eventuali modifiche ho prestato la mia carve ad Alex Lupato.

 

 

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Sicuro la sacca non scivolerà… è gommata bene!

Mannaggia, niente bici da trail, fortunatamente ho appena finito di montare la nuova bici del fotografo RCM, un Damper sx ( 26 old school!) con pezzi di recupero ma assolutamente affidabili. Monto un telescopico e la bici è pronta a partire anche se la sua indole discesistica unita al peso non così piuma (del resto con i pezzi di recupero si fa quel che si può) mi farà certamente penare sulle salite dei giri pedalati Canari.

 

Ma come dice sempre Enrico: “che me ne frega, so’ freerider!”. Del resto stiamo andando su un isola in cui la fretta, lo stress lavorativo, l’ansia da prestazione tipica delle grandi città italiane, non è contemplata. All’ultimo minuto, grazie ai ragazzi di 4Guimp, recupero anche una sacca EVOC da bici che mi semplifica davvero la vita oltre che rassicurarmi sulla sicurezza del mio mezzo durante il viaggio.

I bagagli sono pronti, il viaggio prenotato. Fine delle informazioni in mio possesso.

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Gennaio…. maglietta…. penso di aver detto tutto.

 

Non so dove alloggerò, non so dove andremo a girare, non so quale sia l’organizzazione di Mystic Freeride in quanto a transfer o prenotazioni. So solo che mi sono imbucato in una bella avventura e non vedo l’ora di godermela.

 

 

La partenza alle 5.30 da Genova non meriterebbe nemmeno un mi piace su FB, la sacca da bici da 34kg (limite max consentito 30) nemmeno, smontare mezzo casco integrale per farci stare dentro scarpe e gomme da integrare nel secondo bagaglio a mano non merita sicuramente un like ma non mi interessa. Il morale è alto, qualunque problema si risolve prontamente e il team di Italiani in Tenerife è pronto. Enrico, ormai rinominato “a Papà!” il più giovane di tutti in testa, con la somma delle primavere degli altri due partecipanti all’anagrafe. Giorgio “il rookie”, pronto a dare gas e col sorrisone a 97 denti stampato in faccia dall’arrivo all’areoporto di Bergamo. Io “l’imbucato”, gasato come sempre.

 

 

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El Medano è un paesino per surfisti in cui il turismo sportivo si è già affermato, quello di massa, per fortuna, sembra tardare!

Imbarco ok, volo ok, atterraggio ok nonostante un bel vento, macchina a noleggio pronta, appartamento enorme vista mare, bici montate, appuntamento domani alle 8.30 con i ragazzi di Fluyendo Tenerife, che ci porteranno su dei sentieri da urlo. Ho la conferma che le paure che tanti hanno di viaggiare, organizzare, trovare o meno una sistemazione adatta alle proprie esigenze sono spesso delle “menate” (non mi piace scrivere in un report Seghe Mentali ma renderebbe meglio l’idea). Spesetta per la colazione di domani, giretto a visitare il paesino di El Medano, sede della nostra reggia, e cena con vino e carnazza, giusto per non farci mancare niente.

 

L’inizio è più che promettente e sinceramente non potevo nemmeno aspettarmi di meglio da un’imbucata di questo tipo. Tutta va da paura e io sono già nel “Canarian Mood”.

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L’i-phone è un grandissimo strumento… ma difficilmente renderà i colori di un tramonto. Ad ogni modo ecco cosa si vedeva da camera mia.

 

 

La canzone di oggi è “I don’t want to wait in vain- Bob Marley”. Inutile aspettare invano quando possiamo prendere al volo occasioni come queste!

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Prima sera cosa fai… non la mangi una bisteccazza?? E daje!!