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Sono passati, in pratica, 2 mesi dal 8 Marzo 2020, giorno in cui abbiamo iniziato ad usare #iorestoacasa e quindi la nostra passione ha avuto uno stop inaspettato, brutale, fortissimo. Il 4 Maggio 2020 verrà ricordato come una data importante nel nostro piccolo, grande mondo delle 2 ruote, nella nostra vita di tutti i giorni, nella nostra passione….siamo tornati in bici. Siamo tornati a fare ciò che amiamo di più probabilmente, assaporare il profumo dei boschi, sentire i suoni (non rumori) della nostra bici al passaggio sugli ostacoli, il sudore e la fatica però, sì c’è un però, in che modo siamo tornati in bici? La passione non è cambiata, la forma fisica ma sopratutto i riflessi e quella capacità che ci fa capire come/quando fare quel preciso movimento SI’ quindi #saleinzucca. Ci vorrà tempo a tornare come 2 mesi fa, proprio come dopo un’infortunio (ascoltate la nostra puntata nella rubrica #GIC dove ne parliamo) quindi occhio a non cercare i KOM ma cercate di sentire il vostro corpo per ritrovare il feeling, quello bello.
Qualcuno avrà annuito con la testa leggendo queste parole mentre altri saranno scettici o meglio ancora hanno fatto moltissimi lavori durante la quarantena per non perdere tutto lo smalto e quindi sono avvantaggiati ma tutti noi abbiamo capito che nulla è ripartito COME PRIMA. Purtroppo questa pandemia (non i medici o chi fa le regole) ha cambiato il nostro modo di muoverci e di relazionarci con i nostri amici bikers per cui, nessuno escluso, dobbiamo cercare di seguire le regole che, alla fine, sono un mix di norme e buon senso, che permettono di convivere con questa situazione particolare, di fare il possibile per stare bene e per poter godere della nostra passione senza ulteriori difficoltà o restrizioni.
Stiamo parlando del distanziamento sociale, della distanza in bici, sia quando siamo fermi (se siamo almeno a 2 metri dovremmo riuscire a sentirci lo stesso se parliamo, giusto?) sia in movimento e qui la nostra bravura è messa a dura prova. Tutti sappiamo che alla fine è bello girare in gruppo, a trenino, uno via l’altro per poterci raccontare e sfidarci ma non si può, almeno non come prima ed almeno non nel prossimo futuro. Questo non significa che dovremo Raidare da soli per sempre ma, per ora, dobbiamo darci spazio, RISPETTARCI, frenare per mantenere le distanze che ci hanno suggerito (molto più di 2 metri, ovviamente, se siamo in movimento e c’è gente), non darci il 5 o abbracciarci alla fine di un trail fighissimo oppure quando ci viene bene un passaggio (sappiamo che è dura) od ancora farci i selfie tutti vicini. Altra cosa molto importante che ci sentiamo di ricordare è la mascherina, da tenere a portata di mano così che all’occorrenza la possiamo indossare senza problemi.
Queste norme o suggerimenti che noi stessi stiamo seguendo, immaginiamo, ce le porteremo dietro per un bel pò per cui, facciamoci l’abitudine così che sia il più naturale possibile.

Quello che vogliamo condividere con Voi è il fatto che non siamo poi così vincolati, semplicemente, la realtà è cambiata, dalla sera alla mattina e dobbiamo alzarci, prendere la bici e pedalare in un contesto nuovo. Quindi #saleinzucca per te, per noi, per tutti.

Ci vediamo in bici ragazzi.