Poter disporre del giusto equipaggiamento permette di raidare sempre nelle migliori condizioni. Questo assioma è ancora più riscontrabile quando il meteo volge al brutto come in questo periodo invernale particolarmente rigido. In MTB il raffreddamento corporeo dovuto alla velocità in discesa, è sempre accentuato, soprattutto dopo una bella sudata in salita fangosa e scivolosa. Se aggiungiamo un tocco di umido o pioggia, il cocktail invernale è servito! Con i tanti corsi che RCM svolge in tutte le stagioni e in tutte le condizioni, l’abbigliamento è qualcosa di cruciale per il successo delle nostre attività.
Come già saprete, da quest’anno ENDURA, famosissimo brand scozzese, ci supporterà e ci ha già fornito del giusto equipaggiamento per questo periodo dell’anno: un importante capo di questo abbigliamento è la Singletrack II Jacket. Si tratta di un guscio esterno da 2,5 layers (quindi giù abbastanza estremo), con funzione di isolamento dagli agenti atmosferici. La sua funzione, quindi, è di bloccare pioggia e aria gelida ma permettere la traspirazione.
Il tessuto risulta leggero, ma senza quella sgradevole sensazione di “troppo leggero” che ci fa pensare con timore a tutti i rovi che sfioriamo nei trail… Piegato non tiene eccessivo spazio, se riposto nello zaino.

 

La giacca Singletrack II che mi è stata affidata, è in taglia media e si adatta bene alla mia corporatura da 1,73m x 73kg, permettendo di indossare anche eventuali protezioni su gomiti e schiena, senza per questo legare nei movimenti o essere ingombrante.
ll taglio è studiato per l’attività in MTB, e prevede anche un cappuccio integrale alla giacca, che è sicuramente il benvenuto: se ne avete mai usato uno, sapete di cosa parlo… In condizioni di vento e pioggia, fa la differenza! Questo può comunque essere arrotolato e nascosto nel colletto della giacca.
I polsini possono essere chiusi attraverso una fascia con velcro, che evita all’aria fredda di entrare facilmente, mantenendo il microclima che viene a crearsi.
Ulteriore caratteristica importante è la possibilità di aprire la zona ascellare attraverso due zip per aumentare la ventilazione in caso di necessità.
Tutte le cuciture e le cerniere sono termosaldate, a garanzia di estrema protezione dagli agenti esterni.
La giacca presenta tre tasche, due anteriori basse e una sul petto. Quest’ultima è pensata anche come custodia per uno smartphone e ha un’apertura che permette il passaggio delle cuffie dall’interno del capo.

Una volta indossata… la si dimentica. E’ così. Il taglio è decisamente azzeccato, i movimenti di guida in discesa non sono assolutamente vincolati. Anche spostamenti di compensazione estrema non portano mai a sentire il “tiro” del tessuto e i polsi rimangono sempre coperti, cosa che permette di non perdere calore.
Indossando lo zaino la situazione non cambia, e nonostante continui rilanci su tratti di sentiero esposti al sole, non percepisco sensazioni di calore eccessivo e la traspirazione si mantiene costante a tutto vantaggio di un buon isolamento dall’esterno. Il colletto risulta morbido, grazie ad un tessuto studiato ad hoc e non irrita la pelle già provata da freddo e umidità!
L’impermeabilità è d’obbligo per una giacca votata a condizioni “scozzesi” e infatti si adatta benissimo anche nel bagnato vero, fatto non solo di schizzi, ma di acqua dal cielo…
Trovare finalmente un prodotto che ci permetterà di godere al 100% di quelle condizioni, divertenti ma “antipatiche” tipiche dell’inverno, è proprio quello mancava all’equipaggiamento di RCM.

Missi – RCM Staff