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Vi farà ridere, ma quando abbiamo letto su un cartello stradale “colli bolognesi”, abbiamo subito pensato alla canzone sulla Vespa dei Luna POP. Ecco dove il cantante portava la ragazzina per fare camporella…_YAR8196

Nessuno di noi è mai stato un grande fan di questo genere di musica, ma quando quel tormentone era in voga eravamo, bene o male, tutti ragazzini e non era possibile non impararlo a memoria, non fosse altro che per il numero di volte che veniva passato in radio/tv/locali.

Insomma, senza volere, RCM è arrivato in zone note all’orecchio ma non agli occhi.

Solo Jack era stato in perlustrazioni dei sentieri, una toccata e fuga in una giornata uggiosa non gli aveva permesso però di godersi il paesaggio, dovendosi concentrare infatti maggiormente sull’interpretare i sentieri e imbastire al meglio l’organizzazione.

Il supporto locale questa volta era affidato all’ASD Soppabiker. Questo gruppo di entusiasti rider sono davvero la parte bella della MTB. Organizzano risalite e tengono puliti i sentieri. _YAR8274Costruiscono strutture per grandi e percorsi scuola per i ragazzini, coinvolgono attività locali nei loro eventi e si dedicano alla promozione del nostro sport preferito nel modo più nobile possibile, con opere di volontariato e rinunciando a ore in bici a favore di ore con in mano una zappa, _YAR8567o sotto un gadzebo ad accogliere bimbi e famiglie ecc ecc. Per noi questo è lo sport sano, lontano dall’agonismo, dalla competizione, vicino al divertimento e alla condivisione di una esperienza.

Proprio con questo mood inizia il corso, livello base. I grandi prati dell’agriturismo RioVerde ci ospitano durante la prima parte di corso, e cioè mentre si parla di come regolare la bicicletta e di come starvi sopra. Il sole scalda e anche se sono solo le 9.30 del mattino la temperatura è perfetta. Niente viene tralasciato e cerchiamo di spiegare nei minimi dettagli la posizione in sella _YAR9088e il perché di ogni regolazione. _YAR8678È nostra profonda convinzione non ricercare nella bicicletta la causa di eventuali errori nella guida. Non siamo tipi da mille scuse. Ecco perché cerchiamo di impostare sempre al meglio, fin da subito, le biciclette dei partecipanti, con particolare attenzione alla posizione dei comandi, alla pressione delle gomme e a come personalizzare le proprie regolazioni in base alle proprie necessità. Non diamo una ricetta preconfezionata, non funzionerebbe, cerchiamo piuttosto di insegnare come leggere la bicicletta e agire di conseguenza sul mezzo o, ancor meglio, su noi stessi.

Una volta finite le fasi iniziali ci spostiamo in quota su Monte Mario. Qui molti biker pedalano in questo sabato soleggiato e capiamo di essere nel posto giusto quando, arrivati in quota grazie ai furgoni messi a disposizione dai due organizzatori, ci si presenta una vista fantastica su colli morbidi e ben curati. Eccoli i famosi Colli Bolognesi! Che vista, che posti, che profumi… ai Lunapop piaceva vincere facile… ed infatti il numero di coppiette sui prati, così come sulle panchine o nei tavoli di legno_YAR9042 presenti in zona erano davvero elevate e con protagonisti di tutte le età.

Anche il nostro gruppo era davvero eterogeneo. Dal rider scafato che non aveva mai capito quella specifica tecnica, al giovane con la bici nuova e tanta voglia di dare gas, al neofita impaurito da un controllo sommario del mezzo che trovava limiti di testa prima che tecnici. Come spesso accade c’era da lavorare su più fronti. Se da una parte questo risulta per noi un lavoro extra, dall’altro risulta una ricchezza per chi partecipa. La possibilità di confrontarsi con altri rider con background diverso, di ascoltare le spiegazioni ad una o all’altra domanda che mai ci sarebbero venute in mente ma che arrivano dal partecipante che incontra difficoltà diverse dalle nostre, risultano un toccasana per ampliare al massimo lo spettro di nozioni che ciascuno può ricevere.

_YAR8806La prima giornata passa in fretta con due discese nel “Canalone” di Monte Mario e un “Fos_YAR9858so del Diavolo”, discesa più lunga caratterizzata da una prima parte veloce e ripida e da una seconda zona più pianeggiante e piena di curve. Qui un fiumiciattolo ha portato alla luce il fondo pietroso e diventa importante indovinare la linea per non bagnarsi e rimanere sempre asciutti nei guadi presenti. Soddisfatti dalla giornata appena passata decidiamo all’unanimità di goderci un aperitivo in un bar locale e, con mossa astuta, le domande sul settaggio delle sospensioni, così come su altri temi della MTB, si susseguono continuamente. Abbiamo il sospetto che la tattica dei corsisti fosse quella di tenere impegnato Jack a parlare per potergli fregare da sotto il naso tutte le leccornie che, nel mentre, presentava in tavola il locale. Ad ogni modo il sorriso dei partecipanti nonostante all’esterno sia iniziata una pioggia degna di questo nome, fa passare momentaneamente la fame al maestro._YAR8753

_YAR8999L’agognata cena è accompagnata dalla pioggia, e così la serata scorre tranquilla e ci si addormenta pronti ad affrontare un terreno un po’ più viscido di oggi.

Girare sotto la pioggia non è particolarmente divertente, lo ammettiamo. Siamo però convinti che girare sul bagnato sia un ottimo metodo didattico poiché, in particolare su sentieri abbastanza semplici, costringe alla concentrazione e perdona meno errori anche a bassa velocità. Insomma le cose diventano difficili anche ad andature e su pendenze in cui è minore il rischio di farsi male.

La domenica splende nuovamente il sole e il “canalone” presenta un terreno sabbioso che ha drenato davvero bene l’acqua scesa durante la notte. Arriviamo in fondo al sentiero praticamente puliti, solleviamo solo qualche schizzo dalle pozze isolate presenti sul sentiero._YAR9924

Oggi la giornata prevede di analizzare gradoni e ripidi al mattino,lavorare sul bunny hop, e poi godersi il maggior numero di discese possibili a trenino sul bellissimo trail di Monte Mario. _YAR9100Nel pomeriggio, osservati a turno dall’occhio attento di Jack, i ragazzi riescono a fare ben 6 discese nel Canalone e, per i pochi ancora in forze, un Fosso del Diavolo, più fangoso del giorno precedente ma sempre divertente. Dalle foto farete fatica a capire la differenza tra il primo e il secondo giorno a livello di terreno e questo la dice lunga sulle capacità drenanti di questi sentieri, sicuramente una valida meta nel periodo autunnale/invernale.

Non sappiamo se esistono ingredienti per il successo, ma le strette di mano, i sorrisi, la gioia dei partecipanti, le frasi di complimenti e la soddisfazione nelle parole dei partecipanti, ci fanno pensare di averli azzeccati. Un bellissimo corso, tante nozioni, tanto riding, tanto divertimento, tanti aneddoti da ricordare. Insomma: TANTA ROBA!

 

RCM Staff.