L’avventura di questa sera parte con tante aspettative, la proposta che ad un primo momento ha visto solo due adesioni…in breve tempo si riempie di adepti nottambuli…risultato: 10 atleti pronti al via!
La prima sorpresa arriva subito al parcheggio quando ci spunta da dietro l’angolo un inaspettato Davide (il “Casa”) pronto ad accompagnarci sui “suoi”sentieri (visto che abita a Ponzate o giù di li): che bel regalo, è bello rivederlo dopo tanto tempo!
Subito il Moro cerca di avvisare i partecipanti che la mia operazione commerciale di vendita del giro di 2-2,5h è probabilmente sottostimata….uff, tergiverso e dico che taglieremo corto salendo direttamente da Brunate in modo da non fare il giro largo da Camnago, risparmiando tempo… Gli adepti annuiscono subodorando la malaparata… ma si, daiii.
Si parte puntuali e si sale su asfalto tra allegre e spensierate chiacchiere su vacanze, mozzi, funghi, fidanzate, crisi famigliari, alito e dnk, malcangi, la Cina, l’inquinamento da plastica, i quick release, i soccorsi alpini, il riscaldamento globale….di tutto tranne che di f**a….mah, vabbè, saremo gente strana…
Più passa il tempo, più la stanchezza sale, più i discorsi si fanno radi…ma le chiacchiere proseguono e le risate anche: bene, il morale è alto; qualcuno comincia a guardare l’orologio sostenendo che andremo lunghi….”massiiii daiii, ormai ci siamo: adesso comincia la discesa, dieci minuti, 200m e ci siamo”.

Tra le varie soste lungo il tragitto ve ne segnalo una dopo il CAO per ammiare alcuni caprioli che facevano capolino sotto il sentiero: qualcuno nel gruppo parlava già di salmì….io stempero il menù ostentando un: “Romolo portane a casa uno a tua figlia, diventi papà dell’anno perché gli hai regalato bambi”….vabbè….ripartiamo che è meglio.
Arrivati finalmente al bivio sopra la baita Carla ne approfittiamo per un lauto ristoro a base di barrette ed avanzi vari trafugati dagli zaini, nel mentre archiviamo le puzzomagliette e indossiamo le protezioni, accompagnati dai raccont di Francesco sull’incidente di un escursionista con un muflone incazzato…(scopriremo poi che qualcuno nella stanza dei bottoni ci stava ascoltando).
Parte il traverso con mangia e bevi verso i resti il Castel d’Ardona dove uno spumeggiante Daniele ci lascia a bocca aperta con un completo racconto sul castello dalle origini ai giorni nostri, anche il “Casa” rimane piacevolmente sopreso dalla qualità culturale del gruppo: abbiamo sbaragliato anche l’istruttore di MTB!!
Parte la discesa ed il padrone di casa guida l’allegra comotiva verso il caseggiato di Monte Piatto: tanta roba!
Alcuni passaggi vedono i due leader (Davide e Francy) protagonisti di funamboliche linee, segue il missile LucaRoni che appena può apre il gas a Mach5, anche Peppino, Moreno e Daniele dimostrano come sempre grande maestria e tecnica raffinata sul trail seguiti da Angelo e Paolino che in scioltezza portano a casa la partita; chiudono Friz e Romolo che non mollano mai!

Arrivati a Monte Piatto scopriamo la tragedia: la bici di Daniele ha la gomma posteriore quasi sgonfia…come è possibile??? la SUA bici non si rompe, non si guasta, non buca….probabilmente il solito tizio della stanza dei bottoni ha premuto il tasto sbagliato…vabbè, un pò di nastro isolante alla Romolo ed il pneumatico è a posto!
Ripartiamo finalmente imboccando la strada regia ormai convinti che il mio orario preventivato è andato a farsi benedire…ma chissenefrega…la compagnia è bella, il trail anche, e nessuno deve andare a casa a timbrare…o meglio, qualcuno si deve alzare alle 5:00 perché fa il primo turno: e lì il mio senso di colpa per il povero Peppino viene stemperato dal suo “non preoccuparti, l’importante è che dopo ci facciamo una bella pizza all’orologio perchè ho fame” (più tardi scoprirà che la pizza se va bene la mangerà la sera dopo…).
Ripartiamo mentre dalle retrovie si alzano dei lamenti….mi fermo, indago e scopro che gli inseguitori sono stati “bloccati” da un gruppo di insetti volanti (qualcuno parla di calabroni, ndr) che duramente e rumorosamente sbattevano contro i bikers in movimento….mah, mi chiedo, sarà vero? Vabbè, andiamo che è tardi.
Un fantastico traverso ci lascia mollare i freni godendoci il bel sentiero finchè non vedo fermo il terzetto di testa bloccato davanti a me che osserva un muflone a pochi metri di distanza.
L’animale spaventato dalla gente e dai fari ci carica correndoci incontro e noi cerchiamo di farci scudo in qualche modo con le bici: panico! Nella foga della corsa l’ariete scivola e si incastra con una zampa sulla balaustra in ferro del sentiero e, dopo essersi liberato, riparte in quarta sbaragliando tutta la carovana di bikers che gli si para davanti; una volta giunto in coda al gruppo il mulfone ritorna alla carica e becca Romolo che antepone il suo corpo alla Scott, il nostro scudiero estrae prontamente lo spray orticante per animali che porta sempre con se sullo spallaccio dello zaino…risultato: il muflone rampante non fa una piega e lo incorna beccandogli caviglie e stinchi! ….dopodiché riattraversa il gruppo sempre più incazzato e per fortuna risale su di una riva…”ci siamo, via ragazzi prima che ritorni!” tutti in sella e via sparati prima di un altra carica: che spavento.
Mentre discutiamo dell’accaduto il treno prosegue sul suo cammino, io mi trovo dietro al duo di testa composto da Davide e Luca, pedalando sento una “sbuffata” di fianco a me ed intravedo un ombra…il cingialone parte a manetta e sfila di fianco a Peppino a tutto gas…oh cavolo!

Dietro di noi la bestia fa un frontale pieno con Francesco che decolla sul sentiero e poi punta dritto su Daniele che lo fissa negli occhi e molla un urlo apocalittico ormai conscio del fatto che il cinghiale avrà la meglio….pochi attimi e il quadrupede decide di mollare il Dany e si allontana lasciano liberi tutti: che spavento 2.0!!
Nel frattempo nel terzetto di testa che attendeva la conta dei superstiti, il buon LucaRoni si avvicina alla simpatica fontana di fianco alla statua della Madonna posta sul sentiero: fortunatamente il suo sguardo cade sulla macchia subito a fianco del rubinetto dove un simpatico scorpione lo attende fiducioso…”ok, bevo più tardi”.
A questo punto l’orario è andato a farsi benedire, il gruppo si spara gli ulimi tratti di spitange verso il campo da calcio di Brunate e poi giù dal Carescione sul vecchio sentiero della funicolare.
Qui il Moro cala l’asso con una serie di nosepress da manuale con anche effetto slowmotion ed inquadratura multiangolo con dolby surround: uno spettacolo.
La stanchezza ormai è tanta, il giro è lungo, ma ci aspetta un altra sorpresa: l’amico Teo ha lasciato i suoi impegni per aspettarci e prepararci un ristoro a base di birra, birra, birra e birra.
Quindi arrivati a “Casa Gentile” (il B&B del Teo) salutiamo Peppino (che mi ha tirato le orecchie….scusa boy!) e Davide che tornano all’ovile e ci appropinquiamo verso il banchetto di luppolo che il mastro birraio Angelo apre con ostentata sicumera seguito dal suo popolo in cammino.
Che bello!!!: l’amicizia, la disponibilità ed il sorriso del Teo sono il giusto coronamento di una serata completamente fuori dagli schemi.

Beviamo, ridiamo, beviamo, ridiamo, beviamo, beviamo, beviamo…e poi ci lanciamo verso le macchine altrimenti non andiamo più a letto!
Mi rendo conto di averla fatta fuori dal vaso con l’orario….ma una notturna così non se l’aspettava nessuno!
Grazie a:
•⁠ ⁠Davide per la sorpresa e la guida lungo i sentieri
•⁠ ⁠LucaRoni per non essere del segno dello scorpione
•⁠ ⁠Francesco per l’incontro con il cinghiale
•⁠ ⁠Peppino per non aver mangiato la pizza
•⁠ ⁠Romolo per lo spraytest sul Muflone
•⁠ ⁠Daniele per l’urlo da Tarzan
•⁠ ⁠Moreno per i nosepress
•⁠ ⁠Angelo per il DNK
•⁠ ⁠Paolino per non aver giocato neanche un jolly
Che compagnia, che amici, che bello!
Together is Better!