Siamo appena tornati dall’evento di riferimento per il trailbuilding in Italia: L’IMBA GATHERING. Ora ti vorremmo raccontare perché è stata una figata, e cosa ci portiamo a casa da questa due giorni sull’isola d’Elba.

TRAILBUILDING:

Per prima cosa analizziamo cosa significa trailbuilding. L’accezione più comune del termine identifica questa parola rapportandola alla MTB come la  “costruzione di sentieri e strutture”. Scavando leggermente più a fondo però, ci si rende conto che non si parla solo di trailbuilding quando si prende in mano la pala, ma che rientra in un concetto più largo tutto il processo di progettazione dei sentieri, della rete e dell’impatto che avrà sul tessuto sociale del territorio, di advocacy con le istituzioni e le realtà locali, di gestione degli equilibri in atto, di regimazione delle acque, e dei flussi di passaggio. Insomma chi decide oggi di costruire un sentiero si rende presto conto che non gli basterà armarsi di pala e piccone, entrare in un bosco e iniziare a spostare della terra.

IMBA:

Quale è il ruolo di IMBA in questo processo? Semplice: Dare gli strumenti e le nozioni ai suoi sostenitori. Chi decide di appoggiare IMBA lo fa perché si rende conto che può essere davvero un valore aggiunto non da poco poter dialogare e parlare con dei professionisti che sappiano aiutare su ogni scalino del processo. Ma come fa IMBA ad avere tutte queste competenze interne ti starai chiedendo… (non hai mai sentito parlare del portale per le associazioni se te lo chiedi vero? Il portale è già attivo per i sostenitori di IMBA e sarà lanciato a breve anche una sezione per tutti.)

GATHERING:

Ed ecco che entra in gioco l’importanza del Gathering. Tutte le competenze richieste sarebbero certamente troppe per una persona o un ente, ma la forza di IMBA deriva dalla CONDIVISIONE delle informazioni e della rete sociale, fatta di professionisti che possono aiutare le realtà locali a sviluppare progetti e ad aumentare e migliorare la rete sentieristica del nostro paese (e non solo visto che IMBA è internazionale, non solo italiana).

LA CRESCITA TRAMITE IL CONFRONTO

L’IMBA Gathering ogni anno permette proprio questo tipo di confronto. Allo stesso tavolo si siedono istituzioni, professionisti d vari settori interessati dalla molteplicità delle mansioni richieste, imprese di costruzione, associazioni e gruppi di lavoro non ancora formati. Anche quest’anno, ancora di più degli scorsi se possibile, il confronto ha fatto crescere tutti i partecipanti. A partire dai “neofiti” di questo mondo che hanno scoperto una serie di best practice e tornano a casa con idee nuove e solide su come procedere per portare avanti i loro progetti, continuando con le aziende di settore, come siamo anche noi di RCM, che torniamo a casa con una consapevolezza in più che le necessità del rider moderno sono sempre più specifiche e che l’integrazione del nostro lavoro con quello delle realtà locali e delle altre aziende di settore come la nostra è fondamentale (collaborare è sempre più produttivo che combattere secondo noi), per arrivare anche alle amministrazioni che hanno certamente preso coscienza di molte delle necessità della comunità della MTB, dedicandogli del tempo e dell’attenzione e mediando le necessità specifiche della nicchia, rispetto a quelle più ampie della società che rappresentano.

IN CONCLUSIONE

Come accade sempre per gli eventi ben riusciti, chi c’era se l’è goduto, ha portato a casa tanto, e ne torna a casa migliorato, accresciuto.

Chi non c’era invece non potrà che mangiarsi le mani, ma IMBA ci ha assicurato che stanno già  raccogliendo feedback per proporre un evento 2025 ancora più qualitativo, e noi, non possiamo che credergli e attendere con ansia che escano le date!