Utilizzo il marchio Formula da più di un decennio con grande soddisfazione per quanto riguarda il reparto frenante. In questo frangente le vittorie nella storia del DH, dell’Enduro e dell’xc non mancano e possiamo certamente dire che il binomio Formula – Alta Qualità è ormai assodato. Da qualche anno però la stessa passione e qualità costruttiva ha invaso il mondo delle sospensioni, in particolare delle forcelle.

In gamma vediamo ora 3 tipologie di forcelle, la 33 da XC-Trail, la 35 pensata per un utilizzo all mountain – Enduro e la nuovissima Selva, un mostriciattolo che arriva fino a 180mm di escursione ed è pensata per le competizioni di Enduro dove sta iniziando a raggiungere livelli top (3° posto con Alex Cure poche settimane fa alla tappa di Millau dell’EWS).

Tra tutti in RCM ci teniamo a precisare che di forcelle ne abbiamo provate molte, di marchi diversi. Abbiamo utilizzato negli anni numerose soluzioni di alta e bassa gamma con spettri di utilizzo che vanno dall’xc-am alle doppie piastra da DH. Passando poi tante ore in bicicletta e dovendo conformare il nostro ritmo a quello dei nostri corsisti o delle necessità abbiamo inoltre bisogno di un settaggio dei mezzi che non abbia un’impronte prettamente race o esclusivamente “comoda” (perché comunque spesso e volentieri dobbiamo o vogliamo correre per raggiungere il gruppo e non farlo aspettare o semplicemente divertirci quando andiamo ad allenarci). A livello di sospensioni questo significa essere esigenti per raggiungere un comportamento che ben si adatti ad ogni tipo di situazione.

Negli scorsi anni personalmente ho utilizzato sia la 35 che la 33 con gran soddisfazione e se devo essere onesto, con la versione ex della 35 credevo di aver già trovato una forcella davvero al top per l’enduro e il bike park. La selva del resto condivide l’idraulica ottima e perfettamente regolabile delle sue sorelle così come la scorrevolezza impressionante fin da subito (merito forse dell’IFT – internal Floating tecnology.. il pistone flotta sulla sua asta rimanendo sempre in asse con gli steli anche nel momento in cui vi è una flessione della forcella che altrimenti porterebbe ad aumentare l’attrito tra pistone stesso e sede di scorrimento…semplice ma geniale). Quello che la differenzia dalle sorelle minori è la struttura decisamente più rigida (standard Boost) se pur con soli 100g di differenza dalla 35 di pari escursione.

Ma veniamo all’uso che è ciò che veramente ricerchiamo.. come dicevo la 35 a mio avviso era già una super forcella e anche nell’utilizzo bike park più intenso (paragonabile ad un utilizzo DH) non aveva dato segni di cedimento risponendo invece sempre in maniera brillante. Fantastico anche la sua natura camaleontica, scaricando leggermente la valvola CTS (utilizzo per il mio tuning personale già dallo scorso anno la valvola denominata “special Firm”) troviamo quella sensibilità e morbidezza che possiamo ricercare nel giro dietro casa in cui le velocità di percorrenza diminuiscono e i sentieri non sono più così aperti e lisci come nei bike park. Insomma come detto avevo già una forcella che di fatto mi assisteva nelle mie scorribande, fossero queste nel giro pedalato/furgonato o nei bike park. La cosa bella a mio avviso di queste forcelle (e parlo in generale delle Formula poiché in questo caso è l’idraulica a dare questo comportamento) è che gli urti vengono assorbiti totalmente e in modo molto naturale, non vengono però neutralizzati. Quello che voglio dire è che quando passo su una pietra e la mia forcella si muove per assorbire l’urto, l’impressione e la sensazione che viene trasmessa alle mani non è che la pietra non esista, ma che sia stata assorbita e abbia dato un’informazione alla nostra ruota che noi possiamo leggere. Questo tipo di sensazione aumenta a dismisura il feeling con l’avantreno e con la guida. Sapremo sempre dove siamo passati e saremo in grado di capire come si è comportata la forcella e quanto margine avesse la nostra ruota. Questo significa di fatto riuscire a guidare in modo attivo e consapevole ed è proprio quello che noi di RCM cerchiamo di insegnare nei nostri corsi.

 

La Selva di fatto conferma tutte queste belle impressioni donando però un’ulteriore sicurezza alla guida in tutti quei frangenti di bike park/ discese veloci e scassate. Insomma ho trovato l’idrauilica a cui ero abituato, in una veste più cattiva e arrogante che mi fa sentire ancora più sicuro sui salti o in caso di errori ad alta velocità in bike park.

Tanto per essere chiari e tirare delle conclusioni dirette quindi, a chi mi chiede “ma c’è differenza tra la 35 e la Selva” … la risposta è assolutamente sì. La 35 la consiglio a tutti coloro che utilizzano la bici per pedalare sui sentieri dietro casa… ma se la vostra bici da enduro è anche quella che vi accompagna di estate in bike park o sui furgoni, o i vostri sentieri dietro casa sono delle speciali in stile ews (pensate a chi abita a Sestri Levante o Finale Ligure!) allora non esitate un momento a giocarvi la carta della Selva e state pronti a sentire le chiamate arrabbiate degli amici a cui avete rubato i kom in discesa!

Jack – RCMstaff