Durante i nostri corsi indichiamo sempre come la metodologia RCM si concentri su una evoluzione STEP by STEP, passo dopo passo. Vediamo di capire cosa intendiamo allora identificando gli step di apprendimento in ambito sportivo!

La letteratura in materia di insegnamento sportivo identifica varie fasi  di apprendimento del gesto tecnico. Per semplicità e per rimanere nel nostro mood dello “spiega come mangi” possiamo identificare tre macro-categorie. Si inizia dall’apprendimento delle capacità fondamentali (equilibrio, coordinazione ecc), per poi proseguire con un apprendimento del gesto “grezzo”, andando quindi poi a definire i movimenti con la pratica e giungendo ad una esecuzione “fine”.

 

  • Apprendimento FINE: qui il gesto è compreso e assimilato. Abbiamo più necessità pensare ai macro-movimenti, ma sentiamo che il movimento(la sequenza) non è comunque fluida e assimilata. L’obiettivo ora è quello di “pulire i nostri movimenti per renderli morbidi ed efficaci, senza forzature. Durante l’esecuzione continueremo a pensare ai movimenti da fare ma, al contrario di quanto accadeva in precedenza, non ci concentreremo sulla riuscita o meno dell’esercizio, bensì sulla sua efficacia al variare delle modifiche apportate al gesto.

Quindi per sintetizzare:

  • Capacità Fondamentali: Insieme di quelle specifiche capacità necessarie ma non sufficienti a svolgere un gesto complesso.
  • Apprendimento GREZZO: in questa fase si identifica il gesto e si comprende come questo funzioni per le nostre necessità. Non siamo ancora perfetti nell’esecuzione, dobbiamo sforzarci per eseguire i movimenti. Se abbiamo identificato 2 o 3 movimenti o delle “fasi” siamo già a buon punto ma dobbiamo pensare continuamente a questi movimenti durante l’esecuzione, questo rende il gesto macchinoso e poco efficace. (Questa è la fase in cui cominciamo ad eseguire i movimenti che compongono il gesto, ma non abbiamo ancora né familiarità con essi né tantomeno fluidità. L’importanza di questa fase è proprio nell’identificazione dei corretti movimenti e della loro sequenza).

Vediamo questa scaletta generale nello specifico della MTB. Ad esempio per eseguire una curva avremo bisogno dei seguenti step. Per semplicità indicheremo 3 caratteristiche per ogni categoria anche se ovviamente ne avremo di più nella realtà dei fatti.

  • Capacità Fondamentali: Centralità, Propriocezione, Equilibrio.
  • Gesto Grezzo: Padroneggio la posizione Base, lo sguardo focalizzato verso l’uscita di curva, le spalle ruotano verso il punto di corda
  • Gesto fine:  Il bacino ruota verso l’esterno per assecondare il movimento delle spalle e permettere a tutto il tronco di ruotare in direzione della curva, il piede esterno è carico del nostro peso e di conseguenza scende, l’abbassamento del piede e del tallone in particolare innesca un abbassamento del sedere che vado a compensare con un piegamento delle braccia.

Ora che avete letto e consci del fatto che abbiamo sorvolato su numerosi elementi sia nei fondamentali che nel gesto fine…. A che punto siete voi?

Se la risposta è tra il movimento GREZZO e il FINE non vi preoccupate, siete allo stesso livello della maggior parte dei riders che incontriamo sui sentieri e partecipano ai nostri corsi!

Se invece Vi sentite tra i fondamentali e l’apprendimento Grezzo… nessun problema, è una strada senza soluzione di continuità quella da percorrere e quindi non vi resta che lavorarci sopra, potreste approfittare quindi dell’occasione per passare a trovarci così che con le nostre correzioni vi possiamo instradare nel modo più corretto possibile velocizzando tutto il processo di apprendimento futuro.

Mentre leggevate i fondamentali siete già sbiancati rendendovi conto di non avere le capacità in questione?? Niente allora lasciate stare questo articolo… noi non lo abbiamo mai scritto! No ovviamente stiamo scherzando. In questo caso cercate di lavorare su queste capacità (sulle quali abbiamo scritto alcuni articoli e pubblicato videotutorial) su percorsi facili o, perché no anche senza la bicicletta. Noi vi aspettiamo comunque per fornirvi degli obiettivi realizzabili e per spronarvi nel vostro lavoro di automiglioramento!

In realtà siete i più fortunati perché chi ben comincia è a metà dell’opera!