Formula è un marchio molto conosciuto nel mondo MTB, presente con freni a disco da MTB dai tempi della genesi del DH, e negli anni ha saputo progettare e proporre prodotti assolutamente all’avanguardia oltre che funzionali ed affidabili. Oggi propone CURA il primo sistema frenante Formula per MTB con liquido di servizio più environment friendly su base minerale, come richiesto dal pubblico offroad che è sempre più attento ai risvolti ecologici delle proprie scelte.

Il nuovo sistema frenante CURA è ricavato da un blocco di lega di alluminio forgiato (che accentua notevolmente le caratteristiche meccaniche rispetto ad un sistema stampato), sia per la leva pompante che per la pinza con pistoni da 24mm di diametro. Il kit a mia disposizione è già dotato di raccorderia rapida per lo sgancio del tubo dalla pinza (SPEEDLOCK), atto a rendere il montaggio con passaggio interno ai telai un gioco da ragazzi. A livello estetico hanno una linea essenziale e morbida, con ottima finitura lucida sia per il nero che per il color alluminio naturale da me scelto. Le leve sul manubrio risultano compatte e ben nascoste nell’ombra del manubrio. Molto bene!

Per la mia Bergamont ENCORE, ho preferito abbinare dischi 203 anteriore e 180 posteriore entrambi monolitici, con pastiglie rigorosamente sinterizzate. Ad onor del vero il disco posteriore è passato a diametro 203mm dopo la metamorfosi della bici in un mini DH, di cui vi parlerò in un altro post!

Montati senza nessun problema di compatibilità, li ho strapazzati per l’intera estate, con risultati che posso dire più che ottimi! La frenata è sempre pronta, molto potente e soprattutto consistente anche con il sistema sotto massimo stress (leggasi caldissimo!). Basta un singolo rilascio della leva che quel minimo di brake fade che si può percepire sparisce nonostante il disco sia brunito dal calore. Il punto di attacco delle pastiglie sul disco rimane sempre il medesimo durante la discesa, regalando una sensazione di sicurezza, che, quando sei al limite, si apprezza molto. La larghezza generosa del piano di pressione della leva, si adatta bene alle dita senza affaticare anche dopo run molto impegnative e veloci. Il feeling con i CURA è ottimo quindi, pur risultando necessario imparare a gestire la loro capacità di mordere il disco istantaneamente. Questa peculiarità però, dopo poco tempo diventa una caratteristica di immediatezza dell’azione che andiamo a cercare anche quando passiamo ad altri freni, ma che non troviamo su tutti. In questa estate di tanti metri di dislivello, sono riuscito ad utilizzare pastiglie fin quasi al ferro, con una diminuzione di performance davvero irrisoria. Lo spurgo è facilissimo, e grazie al nuovo olio minerale, gli eventuali residui sulla bici  sono meno dannosi rispetto al classico DOT.

Insomma un sistema frenante con le bolas fumanti, che ho potuto montare e “dimenticare” proprio perché superaffidabile.

Quindi, quando ne sai di freni… il CURA spacca!

Missi – RCM Staff