Il primo contatto con queste ruote lo abbiamo avuto lo scorso anno a Finale Ligure. I ragazzi di FIR (Fabbrica Italiana Ruote) non vedevano l’ora di farci provare un loro set di ruote specifiche per Deaneasy con questo sistema integrato.

Prima di tutto vediamo in cosa consiste questo sistema. Si tratta di fatto di un tubolare da posizionare internamente ad una normale gomma che dovrà poi essere utilizzata tubeless. In questo modo si crea un sistema interno alla gomma a doppia camera in cui il tubolare viene pompato ad alte pressioni, e la gomma può essere regolata a piacimento. La finalità di questo componente è quella di assorbire gli urti più forti che normalmente finiscono sul cerchio (bozzandolo o deformandolo in caso di urti davvero potenti). La diretta conseguenza è che la pressione di esercizio del nostro pneumatico può scendere drasticamente senza paura di pizzicare il copertone o tagliare.

Il primo impatto che abbiamo avuto è stato di questo tipo:

Fir_“Jack che gomme usi e a che pressione di norma”

J_ “Maxxis EXO da 2.3 sulla bici da enduro, Con gli attuali cerchi larghi utilizzo circa 1.8 bar sia ant che post e a parte qualche colpo al cerchio se sbaglio linea non ho grossi problemi di norma”

FIR_ “Ok allora ti mettiamo Maxxis exo, Pressione del tubolare interno a 6 Bar, pressione della gomma anteriore a 1.1 e posteriore a 1.2 poi vedi te come aggiustare sulle tue sensazioni”

J_ “ma no dai, seriamente…. a che pressione le metto?”

FIR_ “Sì dai… seriamente…. 1.1 e 1.2″

J_ “ah…. ok”

Trail scelti per il primo test… Sentiero H, H veloce, “Sciupa gomme”, Little Champery. Chiunque sia stato a Finale ligure sa di cosa stiamo parlando!

Pronti partenza via ecco che la bici offre sensazioni strane. Sembra tutto ovattato e pare di avere delle gomme da DH un pò sgonfie. Sul dritto una pacchia, non sento niente, però in uscita dalle curve non sono così a mio agio e l’anteriore spancia se spingo tanto….

Per chi non lo sapesse l’H veloce è un tratto di sentiero pieno di pietre radici in cui far scorrere la bicicletta. Facilmente si arriva a 40-50 all’H. In questo tratto ho sentito anche qualche colpo alle ruote prendendo apposta delle rocce senza alleggerire troppo. La sensazione è però diversa dal solito. Non si sente più quel brutto rumore metallico che ti fa capire di aver spaccato tutto… sembra più di dare una martellata con un martello di gomma ad un pezzo di legno. Anche la botta percepita dal corpo è sì avvertibile, ma non secca. Le ruote comunque non hanno un segno. Evidentemente la sensazione deriva dagli urti del copertoncino gonfiato a 6 contro le pietre e le radici. Non è una sensazione piacevole ma è decisamente meglio che sentire il cerchio che si deforma o fermarsi a controllare se il cerchio ormai irrimediabilmente bozzato tiene ancora il tubeless!

Già alla fine dell’H veloce gonfiamo un pelo, lo sapevo io che era troppo basso (modalità gradasso ON).

Onde evitare che pregiudizi ecc possano offuscare le sensazioni di guida gonfio con una pompetta senza manometro. Francesco di FIR ad ogni pompata…. “ non esagerare…” .

Tastando la gomma di lato sembra ok… tastandola da sopra il pollice sprofonda ancora troppo per come sono abituato… ma Francesco dice di non esagerare… proviamo!

Ok ora le sensazioni sono migliori. Saltando e atterrando appositamente sui letti di pietra dello “sciupa gomme” (un nome una garanzia!) le sensazioni di assorbimento sono ora ottime. Non avverto più quei colpi sul copertoncino e la sensazione è di avere gomme larghe con carcassa da DH. Sembra di viaggiare su dei marsh mallow e non su delle rocce!

Mi stupisco del grip offerto sugli anticipi e in generale sulle contropendenze dove la bici sembra su un binario e non avverto più nessuna flessione della gomma quando vado a spingere. La risposta in curva è ancora strana. Ingresso curva sento la bicicletta più rotonda, sembra quasi una 29. Grip infinito durante la fase di conduzione, non abituato a tutta questa tenuta fatico a mettere in crisi le gomme anche con errori volontari di linea o chiusure anticipate di curva, e non sento mai di essermi avvicinato al limite della gomma. Uscita di curva ancora strana. La bici non schizza via ma accelera morbidamente.

Man mano che prendo la mano ammorbidisco le linee e inizio a fidarmi… ma la discesa finisce e il mio assaggio Deaneasy anche!

In quest’ultima discesa mi sono sentito bene e non ho avuto problemi di sorta con flessioni della spalla in curva o botte sul tubolare interno. Ora sono proprio curioso di vedere a quanto stessi scendendo… mettendo la “modalità sotuttoio ON” nuovamente..

J_Vedrai che sarò a1.6, 1.7 … insomma vicino alle pressioni che già utilizzavo. Sì assorbe bene la gomma ma a pressioni basse flette in curva… lo dicevo io!

Francesco nel mentre ride sotto i baffi ma io devo rimanere serio e avvalorare la mia tesi…

Arrivati al paddock EWS e allo stand GIST/FIR prendiamo i manometri digitali per decretare la reale pressione di utilizzo.

1.25 ant, 1.35 post

Francesco ormai ride anche sopra i baffi…. Tutte le mie certezze da rider esperto crollano inesorabilmente.

Non mi spiego come a queste pressioni la gomma non fletta; inoltre la precisione di guida è altissima e non ho dato nemmeno un colpo al cerchio (e senza risparmiarmi vi assicuro!).

OK, come per altri elementi della MTB (corona singola, reggisella telescopico, geometrie allungate e aperte) questo sistema sembra essere davvero un’evoluzione che cambia la quotidianità del giro in mtb. Grip infinito e affidabilità al top….

Molto bene… Ma si può avere tutto questo ben di dio? FIR segue il nostro lavoro da tempo e non vede l’ora di poter collaborare con noi… ecco quindi che il contratto è presto fatto e le ruote sono già in viaggio verso di noi; RCM userà le ruote FIR Hyperlite Enduro 27,5″ e Hyperlite 29” con sistema Daneasy per il 2017 (e a oltranza si spera!), gommate sempre Maxxis ovviamente, vogliamo  solo il meglio noi!

Ora ci sono arrivate… tutte smontate… ma sarà difficile da montare tutto questo sistema?… e la valvola doppia? sarà difficile da usare? La gomma tallonerà?

Ora ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo di montare tutto; a breve un articolo in cui vi raccontiamo le nostre difficoltà e impressioni!
RCMstaff – Jack